Gli Insetti :: Nelle fasi della vita
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Nelle fasi della vita
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Nelle fasi della vita

Neonati e bambini costituiscono un’attrazione particolare per le zanzare. La loro pelle sottile, l’assenza di peli, i vasi sanguigni in superficie, i sonni profondi e prolungati, la sudorazione e – nei neonati – i rifiuti organici naturalmente escreti e magari non immediatamente rimossi (pannoloni sporchi, ecc..), sono quanto di più “piacevole” per questi ditteri. Al morso di zanzara si possono avere due tipi di reazioni: normoreattiva (prurito che compare entro pochi secondi e permane per circa 30 minuti. Comparsa del pomfo – eritema ed edema – regressione dello stesso entro i 30-120 minuti) e iperreattiva (pomfo di maggiori dimensioni che permane e supera a volte le 24 ore; evoluzione in papula che permane anche fino a 10 giorni; successiva formazione di vescicola con secrezione sierosa; riparazione dopo 10 giorni dalla comparsa della papula; possibile ipercromia o ipocromia, ovvero macchie scure o chiare). I soggetti che presentano papule resistenti sono considerati allergici.

Possono formarsi dilatazioni permanenti dei vasi cutanei come teleangectasie e angiomi a ragno. Inoltre possono presentarsi rialzi piretici piuttosto che contaminazioni del sangue a causa dell’inoculazione di microrganismi patogeni. E qui bisogna prestare attenzione anche ai farmaci da somministrare per evitare l’antagonismo tra i vari principi attivi. Pertanto in tali casi il ricorso al medico è sempre da prevedersi.

Il problema “prurito” non va sottovalutato perché è naturalmente seguito dal grattamento e dalla successiva e probabile infezione. Nei bambini è assai difficile riuscire a contenere un tale evento. Una buona difesa sono le pomate a base di cortisone fino a possibile utilizzo, nei soggetti iperreattivi e in caso d’infezione, di terapia antibiotica.

Infine se il contatto non avviene con l’insetto ma con le sue deiezioni, ricordiamoci che il bambino e il neonato sono ancor più inermi di fronte a tossinfezioni o agli eventi asmatici.

Anche nelle donne in gravidanza dopo il contatto con la zanzara, possono presentarsi dilatazioni permanenti dei vasi cutanei piuttosto che angiomi.
Le donne in gravidanza devono prestare attenzione all’assunzione di farmaci per non mettere in pericolo la salute del feto oltre alla loro.

I problemi in ogni caso sono i medesimi, qualunque sia l’età, e producono gli stessi risultati. Se non rientrano nel tempo previsto, le infezioni restano in agguato. Lo stesso vale anche per il contatto indiretto con altri insetti.

Gli anziani particolarmente debilitati corrono seri pericoli e, soprattutto, se già sottoposti ad altre terapie farmacologiche, devono porre grande attenzione al possibile antagonismo fra farmaci.

Per questo, nel momento in cui, da un banale contatto riconoscibile attraverso sintomi noti, si dovessero verificare sintomi più importanti, qualunque sia l’età e la condizione fisica dei soggetti, è sempre utile e doveroso rivolgersi al medico che valuterà sia le analisi cliniche sia, successivamente, la terapia ottimale. L’automedicazione – se non del normale pomfo – è meglio non sia presa in considerazione.